BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Legato Imbriani

Il Legato Imbriani, costituito dalla Libreria di Vittorio Imbriani, fu donato alla Biblioteca Universitaria nel 1891 dalla moglie Gigia Rosnati Imbriani.
Il Legato comprende circa 5018 opere e 1190 opuscoli, questi ultimi raccolti in Miscellanee, a cui si aggiungono circa 583 stampe popolari di particolare rilevanza per gli studi meridionalistici, relative alla storia e alla cultura del periodo pre e post-unitario.
La raccolta bibliografica comprende opere di carattere storico, filologico, archeologico, artistico e tutta la fortunata produzione della frenetica attività culturale dell'Imbriani. In particolare, una cospicua collezione è rappresentata da edizioni di letteratura popolare finalizzata alle pubblicazioni dello studioso di fiabe e novelle di area meridionale e all'approfondimento degli studi sulla lingua partenopea. In questo ambito si aggiungono edizioni di autori del Cinquecento e Seicento meridionale, in particolare di Giovan Battista Basile, sul quale scrisse il trattato: Il gran Basile: studio biografico e bibliografico, pubblicato a Napoli nel 1875. Nel Legato di Vittorio Imbriani, considerato uno dei massimi esperti dell'Ottocento della lingua italiana, sono presenti anche i sui scritti critici sulla lingua che, egli riteneva, doveva essere costituita dall'apporto di tutti i dialetti italiani e non solo di quello toscano. Nella ricca raccolta non mancano edizioni dantesche e testi critici, oltre ai diversi saggi pubblicati da Imbriani stesso sul poeta.

Completa il Legato Imbriani il preziosissimo Carteggio Imbriani, utile spaccato non solo biografico, ma importante anche per le osservazioni e annotazioni critiche sui variegati interessi letterari dello studioso.  

Le circa 583 "carte sciolte" costituiscono una parte notevole del Legato. Della raccolta fanno parte, oltre ai fogli sciolti, anche opuscoli di pochissime pagine, da Imbriani stesso definiti "libretti popolari".
Questo materiale è il frutto delle strenue e minuziose indagini di Vittorio Imbriani concentrate sulla ricerca di brevi novelle popolari, scarne testimonianze stampate di racconti spesso tramandati solo per tradizione orale, canzoni patriottiche pre e post unitarie delle truppe, canzoni popolari, alcune con spartiti, canti garibaldini con tutte le varianti delle strofe inserite di volta in volta, vite di santi e operette di argomento religioso, contrasti amorosi, tutti di area meridionalistica; insolita e caratteristica una variante napoletana del Gioco dell'Oca.

Le carte comprendono, tra l'altro, gli "indici" manoscritti di Imbriani, divisi per genere, dei 79 libretti popolari censiti in un'articolo di cui fu autore insieme ad A. Casetti (V. Imbriani - A. Casetti, Storie napoletane), apparso prima sulla "Patria" (1866), successivamente sulla rivista "Giambattista Basile: archivio di letteratura popolare", a. IV (1886), nn. 4, 5, 6, e infine sul "Giornale di Napoli" (1867).

Visualizza le versioni digitali dei Libretti popolari.

Visualizza le versioni digitali dei Fogli sciolti

 

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