BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Le fontane dei Decumani

Le fontane dei DecumaniIl secondo percorso si addentra maggiormente nel centro storico. La prevalenza di chiese non deluderà: non significa, infatti, che si privilegi una certa cultura per sottrarne altra. Inesorabilmente si conoscerà la Napoli sacra, nella quale convivono stratificazioni storiche uniche, sfumature della città costanti e nuove che rendono chiara e forte in questi luoghi un’atmosfera unica eppure molto sfaccettata. Si ripercorreranno i luoghi più noti tra guide e carta patinata. La "sfida" che il percorso lancia è quella di vedere i luoghi con occhi della curiosità, della giusta avventura e della scoperta. Per dare giustizia a un’altra parte del centro storico di Napoli impregnata di cultura, che è tutto patrimonio Unesco.

Lasciato il Duomo alle spalle e percorse Piazza della Guglia del Duomo e Via Duomo ci si immette a sinistra su Via san Giuseppe dei Ruffi tramite l’omonima piazza: si apre così su Via Anticaglia una passeggiata in una storia lunga quanto il decumano superiore che attraversa tutta l’antica Neapolis.
La meta è la Chiesa di Santa Maria di Gerusalemme o chiesa delle Trentratrè dove si può imparare la pietà e la simbologia cristiana dei numeri.

Da qui, ritornando letteralmente sui propri passi fino all’incrocio tra Via dell’Anticaglia e Vico Cinquesanti, si può ammirare la Basilica di San Paolo Maggiore, la "basilica minore" dall’affascinante scalone. Una porta incorniciata accanto allo scalone apre su un antico tempio e cimitero preesistenti.

Proprio di fronte c’è il Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore, un gioiello unico per la sua chiesa, le sue sale, il suo museo, il chiostro e gli scavi attraverso cui il passato rivive nelle botteghe di una Neapolis sotterrata.

La tappa successiva è Piazzetta del Grande Archivio raggiungibile attraversando Via San Gregorio Armeno, la storica strada dei pastori per tutto l’anno. Nella piazzetta, nei pressi dell’Archivio di Stato vi è la seicentesca Fontana della Sellaria (o del Pendino), costruita col denaro degli abitanti del quartiere.
Se si prosegue lungo la strada girando a destra su Via Miroballo al Pendino e poi nuovamente a destra per imboccare via Giuseppina Guacci Nobili si potrà leggere la storia della Fontana della Spinacorona, per i Napoletani anche "delle zizze", dalle origini incerte, ma dalla simbologia molto suggestiva.

In Via Giovanni Paladino un’altra "basilica minore" incrocia il percorso: è la Basilica Santuario del Gesù Vecchio dell’Immacolata di don Placido, una chiesa che ha visto durante la sua storia avvicendamenti e allontanamenti di gesuiti e il suo accorpamento al complesso universitario. Per raggiungerla il tratto è breve, ma servirà muoversi tra varie strade prima della meta: ora a destra per entrare in Via Michele Zannotti, ora a sinistra su Via Santa Caterina Spina corona e ancora a destra per guadagnare le Rampe.

Risalendo il percorso di Via Paladino, la piazzetta che si presenterà è quella denominata Nilo, che già nel nome evoca la Statua del dio Nilo (o corpo di Napoli), plurimillenaria scultura dalla storia avventurosa.

L’ultima tappa del percorso porta verso Via Francesco De Sanctis, svoltando poi sulla sinistra su un’altra via storica, Via dei Tribunali. All’arrivo in Piazza Miraglia si giunge alla Chiesa di Croce di Lucca, chiesa monumentale, tanto semplice fuori quanto ricca dentro.

Percorso 2