BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Chiesa della Pietà dei Turchini


«Passa e no suono sèntece nfra tanto, che parrea ‘nzieme la Piatà e lo Rito. (…) Organe ed arpe e ccétole e ccanzune: vi’ ‘nn uno suono quanta fonzïune» (G.Fasano, Lo Tasso Napoletano, XVIII 18.1-8)



Chiesa della Pietà dei TurchiniConsacrata in origine col nome di Chiesa di Santa Maria dell’Incoronatella nella seconda metà del XVI secolo, assunse nel tempo la denominazione Pietà dei Turchini dal colore delle vesti di orfani ospitati e iniziati alla musica rispettivamente nell’orfanotrofio e nel conservatorio uniti al tempio. La costruzione della chiesa è contemporanea a quella del conservatorio. A navata unica con cappelle laterali, era mancante degli odierni transetto e cupola aggiunti successivamente tra il 1633 e il 1639. Problemi di staticità a cui si aggiunsero due terremoti, nel 1688 e nel 1723, danneggiarono seriamente la struttura tanto da richiedere importanti lavori di ristrutturazione. Nonostante ciò ospita ancora importanti tele quali Il transito di San Giuseppe e la Resurrezione di Cristo di Paolo De Matteis. L’invenzione della Croce di Luca Giordano e Sant’Anna che offre Maria all’Eterno di Andrea Vaccaro, 

Insieme alle altre tre scuole di musica/orfanotrofi, quella di Sant’Onofrio a Capuana, quella di Santa Maria di Loreto, e quella deChiesa della Pietà dei Turchini (interno) Poveri di Cristo, il conservatorio della Pietà dei Turchini scrisse la gloriosa tradizione della musica napoletana tra il XVII e il XVIII secolo e donò, grazie alla sua biblioteca, la parte più consistente dei documenti oggi conservati nell’attuale conservatorio di San Pietro a Majella, nato dalla fusione delle quattro scuole. La bravura dei giovani cantori, soprattutto dei castrati fu apprezzata da grandi musicisti e grandi personalità: Mozart li adorava e Napoleone si commuoveva fino alle lacrime. In questo conservatorio crebbero artisticamente valenti esecutori e compositori quali Francesco Feo, Giuseppe de Majo e Luigi Caruso. Anche l’orfanotrofio, rispetto agli altri della città, garantiva una qualità di vita buona ai suoi ospiti.

Chiesa della Pietà dei TurchiniChiesa della Pietà dei Turchini (interno)Chiesa della Pietà dei Turchini (altare)