BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Chiesa dell'Incoronata

«Co lo Prencepe, po’, de Cellammare vierzo la ’Ncoronata se mmattette e fattolo cod isso llà fermare, zeremonie paricchie le facette» (N. Corvo, Storia de li remmure de Napole, Iornata Nona, 12 1-4)


Chiesa dell'IncoronataIn via Medina, non lontano da piazza del Municipio, sorge, in parte sotto il livello stradale, la chiesa di Santa Maria Incoronata, unico edificio del XIV secolo in questa zona della città. Fondata per volere di Giovanna I d’Angiò per ricordare la sua incoronazione nel 1352, fu intitolata alla “Corona di spine” di Gesù, una reliquia, proveniente da Sante Chapelle di Parigi, donata dalla regina. Dal 1738, passata sotto il controllo dei certosini di San Martino, divenne luogo abituale di cerimonie e incoronazioni. Nel Settecento l’originario stile gotico fu alterato con l’aggiunta di decorazioni barocche, rimosse con i lavori di restauro eseguiti tra il 1925 e il 1929. Altri lavori, eseguiti tra il 1959 e il 1961, liberarono la chiesa dall’edificio sovrastante riportando alla luce la vecchia copertura a volte e le basi di due campanili. Per i danni subiti in seguito al terremoto del 1980, la chiesa fu sottoposta di nuovo a lavori di restauro, che si conclusero nel 1993.

La struttura presenta una pianta irregolare a due navate: una centrale principale affiancata a sinistra da una navata minore e a destra da un portico esterno con colonne che formano archi a sesto acuto. La facciata non presenta particolari elementi decorativi: sul lato sinistro è posta una finestraChiesa dell'Incoronata (interno), mentre su quello destro si trova il portale d’ingresso, sormontato da una finestra, per poi terminare a timpano. Il portale d’ingresso ha una forma ad arco ogivale ed è decorato in marmo bianco di Carrara: sulle estremità della trabeazione sono posti due bassorilievi raffiguranti stemmi e al centro due angeli che reggono una corona di spine, mentre nella chiave di volta è posto un bassorilievo con la figura di Cristo. La chiesa conserva alcuni affreschi di Roberto d’Oderisio: nella navata principale il Trionfo della Religione e i Sette Sacramenti; nelle lunette e nelle pareti laterali della prima campata le Storie di Giuseppe ebreo e le Storie di Mosè. Sul fondo della navata di destra è posto l’altare maggiore in marmi policromi e pietre dure, che costituisce l’unico elemento della fase barocca della chiesa. La navata di sinistra presenta una pianta rettangolare e volte a crociere ribassate; lungo la controfacciata sono poste diverse lapidi funerarie. Sul fondo è la cappella del Crocifisso la quale presenta sinopie di affreschi staccati e conservati all’interno dell’edificio stesso: realizzati tra il 1403 ed il 1414 da un artista anonimo marchigiano, rappresentano Storie di Maria e scene di vita di San Ladislao. La chiesa ospitava anche un crocifisso ligneo, opera di Michelangelo Naccherino, spostato poi nella chiesa di Santa Maria a Costantinopoli e un polittico raffigurante la Madonna con bambino e angeli, posto in seguito nella chiesa di Santa Maria del Soccorso. 

Chiesa dell'IncoronataChiesa dell'Incoronata (interno)Chiesa dell'Incoronata (altare)