BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Piazza Municipio


“Vuie ve crerite mo ch’io mme consolo (…) comme a chi magna capezzale a lo Castiello; (…) e lo tuosseco magna comm’ a ppane st’ammara vita mia, core de cane!” (N. Pagano, Le bbinte rotola de lo valanzoneruotolo nono, p. 102)


Piazza Municipio (1897)L’amenità del luogo per la vicinanza al mare e al porto e la vista sul castello rendono piazza Municipio una tra le più suggestive e tra le più importanti in Europa.In origine, col nome di Largo di Castello, si estendeva dai bastioni del castello a Via del Molo che scendeva fino al Molo grande realizzato nel 1302 da Carlo II d’Angiò e sopravvissuto fino agli anni Trenta del Novecento. Antonio da Settignano si preoccupò tra il 1509 e il 1537 di darne un nuovo aspetto: fu creata infatti una cinta bastionata sostitutiva di quella precedente dello stesso architetto e ingegnere, fu scavato un ampio fossato nello spazio della chiesa di San Nicola al Molo, fondata da Carlo II d'Angiò nell'area oggi occupata dal Teatro Mercadante, che per questo venne poi demolita. Porta la firma di Domenico Fontana il progetto di risistemazione del Largo dalla fine del Cinquecento fino all’Unità d’Italia. Nelle volontà del Fontana vi fu la fruibilità del Largo da parte del popolo, l’allestimento di fiere e cerimonie nella zona e la realizzazione di due fontane.

Nel corso del 1790 venne aggiunta a Gran Guardia di Cavalleria, su progettazione di Francesco Sicuro, di stile neoclassico; pochi decenni dopo, arricchì il Largo, Palazzo San Giacomo, voluto da Ferdinando I di Borbone: anche la costruzione di questo edificio determinò la demolizione di altriPiazza Municipio (Largo del Castello) come l’ospedale omonimo e il monastero della Concezione di via Toledo. All’indomani dell’Unità d’Italia si ripropose una nuova sistemazione della piazza e dell’area adiacente:ne nacque un dibattito, lunghi e faticosi accordi spesso disattesi. In ogni caso dal 1872 e il 1875 vengono eliminati il bastione meridionale della Maddalena e il baluardo del Molo, il torrione dell’Incoronata, la Gran Guardia e la cortina; in più degli edifici vengono adibiti a botteghe. ll Comune non solo progetta la risistemazione della piazza ma anche del nuovo rione Santa Brigida ospitante il Palazzo della Borghesia, completato nel 1887. Oltre alle demolizioni, costanti dei vari progetti, il Comune optò per ampie carreggiate verso il mare con ampie aiuole e filari di lecci, abbattuti nottetempo da Achille Lauro negli anni Cinquanta. Anche gli anni Venti significarono per la piazza nuovi cambiamenti: ottenuto l’intero castello per scopi civili, il Comune provvide a lavori per le fabbriche e i capannoni a ridosso della piazza risparmiando la porta della cittadella, l’originaria entrata al castello.

Attualmente gli scavi per la metropolitana hanno palesato un gran numero di resti archeologici e quattro navi: ciò getta luce sulle stratificazioni nel tempo della città. Per restituire la storia che i ritrovamenti narrano è stato istituito un museo.

Piazza Municipio (Largo del Castello)Piazza Municipio (1897)Piazza Municipio (inizio 900)Piazza Municipio