BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Via Toledo


«Hanno (…) l’Armiere e li Lanziere panno fino e drappe de ‘mbroccato e spommegliune, varche lo Muolo, carrozze Toledo, folleche Agnano e ranonchie Sebeto» (N. Pagano, Le Bbinte rotola de lo valanzone, ruotolo 1 , 7.1-8

Via Toledo (poi Via Roma 1895)Oggi come in passato via Toledo, attuale via Roma, è tra le strade principali di Napoli, tra quelle sicuramente più fascinose. Fin dal 1536, anno della sua costruzione, per volontà del Vicerè Pedro de Toledo, è stata un'imprescindibile tappa della vita culturale e sociale per il suo andamento lineare e il suo modularsi tra chiese e palazzi nobiliari da Piazza Dante fino a Piazza Trieste e Trento. Tra le mete del Grand Tour, impressa nei ritornelli della canzone napoletana classica e moderna, è ciò che rimase più vivo anche nei ricordi sia di Hermann Melville che per la folla contenuta la paragonava a Broadway, sia di Stendhal che la definiva "indimenticabile".

La strada è molto cara anche ai Napoletani tanto che la scelta del sindaco Paolo Emilio Imbriani nel 1870 di cambiare il nome della strada in via Roma suscitò molto disappunto: come affermò anche Bartolomeo Capasso si ebbe la sensazione che venisse cancellata una storia secolare. E via Toledo ha costruito in più occasioni la storia di Napoli come quando fu luogo di repressione dei liberali che difendevano la costituzione. Recentemente la sua stazione della metropolitana, tra le cosiddette “stazioni dell’arte”, è stata giudicata tra le più belle d’ Europa.

Via Toledo Via Toledo (poi Via Roma con monumento Carlo Poerio)Via Toledo (poi Via Roma 1895)