BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Castel dell'Ovo


Castel dell'Ovo nella cartografia del 700Una leggenda vuole che il Castel dell’Ovo sorga su un uovo nascosto nelle sue segrete da Virgilio e che la rottura significasse catastrofi per l’intera città. Ciò che, invece, è storicamente provato è l’essere il castello più antico di Napoli nonostante le trasformazioni accorse nel tempo abbiano nascosto il suo aspetto originario.Suggestivo per la sua pietra tufacea a vista e per la posizione dominante sull’isolotto di Megaride, nel 456, fu la dimora dell’ultimo imperatore romano Romolo Augusto e successivamente dei monaci basiliani poi cacciati, nel X secolo, per difendere la città dai Saraceni.

Ruggero Il Normanno provvide a farne, nel 1140, sua sede personale spostando l’intera amministrazione al Maschio Angioino. Da lì in poi tutte le dinastie, sveva, angioina e soprattutto quella aragonese, succedutesi nel tempo ne vollero fare sempre più un luogo di fortificazione, di difesa.Il periodo del cosiddetto Risanamento fu molto delicato per la storia del castello: un progetto urbano, per fortuna mai realizzato, prevedeva il suo abbattimento per lasciar posto ad un rione. Le vedute dal castello offrono degli scorci paesaggistici unici, così pure le sale interne permettono di passeggiare nella storia e nel presente visto la loro rifunzionalizzazione a sale per eventi culturali.

Castel dell'Ovo Castel dell'Ovo (interno)Castel dell'Ovo nel'700 (dipinto)Castel dell'Ovo nella cartografia del 700