BUN Biblioteca Universitaria di Napoli

Palazzo Reale

«Cossì li corze ccà ’nnante Palazzo fanno a lo toro, pocca, si lo cuorno le mosta, danno arreto, e lo bravazzo ognuno fa, se fuie, ‘baianno attuorno» (G. Fasano, Lo Tasso napoletano, III, 32.1-4)


Palazzo Reale Palazzo Reale, affacciato su piazza del Plebiscito, è circondato da altri imponenti edifici: il palazzo Salerno, la basilica di San Francesco di Paola e il palazzo della Prefettura.La sua costruzione risale all’epoca vicereale. Ai primi del ’600 i viceré spagnoli sentirono l’esigenza di una reggia ampia ed elegante che potesse ospitare la corte e i sovrani nel corso dei loro soggiorni in città.Il progetto fu affidato a Domenico Fontana, architetto proveniente dalla corte papale, che s’ispirò a canoni tardo-rinascimentali.

I lavori per l’erezione del palazzo andarono a rilento fino al 1610, anno in cui fu nominato viceré di Pedro Fernández de Castro. Nel giro di un decennio furono completati la facciata principale, il cortile, alcuni ambienti interni e la cappella reale dell’Assunta.Nel 1734, con l’scesa al trono di Carlo di Borbone, il palazzo divenne dimora reale borbonica. Il nuovo re di Napoli fece avviare i lavori di rinnovamento di alcuni ambienti interni, proseguiti più intensamente dal figlio Ferdinando IV. Nel 1768 furono affidati i lavori a Ferdinando Fuga, che trasformò la gran sala del periodo vicereale in teatrino di corte. Durante la prima metà del Settecento fu realizzata la parte verso il mare.Nel decennio francese (1806-1815) il palazzo fu arricchito da Gioacchino Murat e Carolina Bonapartecon decorazioni e arredamenti neoclassici.Nel 1837, danneggiato da un incendio, fu restaurato dall’architetto Gaetano Genovese, che realizzò l’ala delle feste e una nuova facciata verso il mare. Ad angolo con il Teatro San Carlo fu creata, inoltre, una piccola facciata in luogo del palazzo Vicereale di don Pedro de Toledo.

La lunga facciata di Palazzo Reale è interamente opera del Fontana: al centro si apre l’ingressoPalazzo Reale (XIX sec.) principale, sormontato da un balcone di parata; ai lati di questo, sono collocati gli stemmi reali e vicereali, al di sotto quello dei Savoia, mentre, le nicchie esterne, nel 1888, per volere di Umberto I furono occupate da otto statue rappresentanti i più illustri sovrani delle varie dinastie ascese al trono di Napoli. In alto, si eleva la torretta dell’orologio.Varcando l’ingresso principale, attraverso il cortile d’onore, si accede al Museo dell’Appartamento storico, che conserva l’arredo e le decorazioni del piano nobile; pregevole è lo scalone d’ingresso del palazzo, rivestito di marmi e stucchi, e molto interessanti sono il Teatrino di Corte in stile rococò, la Cappella Reale e la Sala del Trono.Suggestivi sono anche i giardini. Dall’inizio del Novecento la parte posteriore del Palazzo Reale ospita la ricchissima Biblioteca Nazionale di Napoli, dove sono conservati un milione e mezzo di volumi, manoscritti di varie epoche e i famosi papiri di Ercolano.

Palazzo Reale Palazzo Reale (scalone interno)Palazzo Reale (sala del trono)Palazzo Reale (XVII sec.)Palazzo Reale (XVIII sec.)Palazzo Reale (XIX sec.)Palazzo Reale (XX sec.)